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L'Archivio comunale, per dirlo con le parole di un grande archivista dell'800, è "l'edificio del proprio passato, che è la storia della sua grandezza, delle sue sciagure…". Ancor più a ragione l'archivio storico di un Comune riflette a pieno la sua storia costituendone l'ossatura, irrinunciabile laddove si abbia a cuore il passato del proprio territorio, poiché una civiltà che rinunci alla propria memoria non è degna di chiamarsi tale. Con l'esposizione, per la prima volta, di centinaia di documenti originali di sua proprietà il Comune di Rovigo, il cui archivio storico è ora conservato in quattro diverse Istituzioni (Accademia dei Concordi, Tempio della Beata Vergine del Soccorso, Archivio di Stato, Archivio Comunale) intende sottolineare l'unitarietà del proprio patrimonio documentario, unico quanto a valore storico, prestigioso quanto a consistenza ed antichità (Secc. XV - XX).
La Mostra ripercorre idealmente, senza soluzione di continuità e perciò volutamente senza manifesta distinzione di istituti di conservazione, sei secoli di vita della città e del suo territorio illustrandone alcuni degli aspetti peculiari e contestualizzandoli nei vari periodi storici con abbondanti riferimenti alla storia ed alle istituzioni del Veneto e più in generale dell'Italia. Non mancano ampie pennellate artistiche grazie alla ricchissima e bellissima rappresentazione grafica della città, dei suoi piani urbanistici e delle architetture che sui suoi spazi insistono, da quelle sacre a quelle civili, pubbliche e private.
Ampio spazio è lasciato ad alcuni aspetti della vita cittadina, da quello devozionale a quello ludico, dall'ospitalità ai problemi del lavoro, dai primi timidi ma ambiziosi tentativi di sviluppo industriale alle più modeste attività commerciali, dagli eventi bellici ai cambiamenti di regime.
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