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  RELAZIONE  SULL'ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO:

NOVEMBRE 2002-OTTOBRE 2003

    Signor  Sindaco, Signor Presidente del Consiglio, Signori Consiglieri,

    Il vigente Regolamento istitutivo della figura del Difensore Civico prevede che venga presentata ogni anno al Consiglio Comunale una relazione sull'attività svolta, sui risultati ottenuti, nonché formulate osservazioni che fossero ritenute utili per un migliore rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione.

    In ossequio a tale norma mi pregio, pertanto, sottoporre a Codesto On. le Consesso il resoconto di questo quinto anno di attività.

PREMESSA

             

In tutti gli Stati in cui si è affermato, l'istituto della difesa civica ha preso avvio in momenti di importanti trasformazioni istituzionali. Basta pensare a ciò che è avvenuto nell'America Latina qualche tempo fa, o a come si sta diffondendo, in questi ultimi anni, l'istituto del Difensore civico nei paesi dell'Est europeo ove si vanno costruendo istituzioni democratiche.

E' successo così anche in Italia quando, negli anni '70, in occasione della fase di avvio dell'assetto regionalistico previsto dalla Costituzione, le Regioni colsero l'opportunità per dar vita alla nostra difesa civica. Questa iniziativa risultò, tra l'altro, in sintonia con la forte volontà di espansione di tale istituto in molti paesi dei diversi Continenti (oggi la difesa civica opera in oltre 100 Paesi sui 190 che fanno capo all'O.N.U.).

L'Italia deve quindi proprio alle Regioni il merito di non essere rimasta esclusa da questo movimento mondiale: movimento che ha come obiettivo quello di offrire al cittadino modalità di tutela che precedono i mezzi propri delle sedi giurisdizionali, nonché fornire agli Organi istituzionali un osservatorio qualificato sulle difficoltà rilevate nei rapporti tra cittadini ed apparati pubblici.

L'utilità della difesa civica risiede nel suo servire la gente e nel suo servire le Istituzioni. Non si deve chiedere ai Difensori Civici quanto sia utile il loro lavoro, lo si deve chiedere a chi domanda il loro intervento. In un recente sondaggio, effettuato nella Regione Lombardia, più della metà degli intervistati ha indicato la Difesa civica tra le prime due funzioni utili per un'amministrazione di qualità.

Altrettanta popolarità questo istituto non la gode presso gli amministratori, in quanto molti di loro lo vivono come un controllo che interferisce nel rapporto amministratori-amministrati. E' questa una tesi diffusa anche tra i difensori civici, ma è forse una semplificazione che non  rappresenta la verità. Sono personalmente convinto che il debole credito di cui sembra godere la difesa civica presso una parte della classe politica italiana sia dovuto allo scetticismo nei confronti di una funzione considerata poco efficace in quanto priva di potere coercitivo (caratteristica questa che accomuna tutti i difensori civici del mondo).

Come può, infatti, essere considerato efficace un Difensore civico se la sua funzione non è dotata di potere vincolante? A questo interrogativo deve comunque essere data una risposta chiara.

L'efficacia del suo intervento è in realtà subordinata al combinarsi di due azioni: quella del difensore civico e quella del suo interlocutore, del soggetto cioè nei confronti del quale egli interviene. Il potere del difensore civico è un “potere di relazione”: se questa relazione è a senso unico, se cioè l'interlocutore è sordo o inerte, produce solo risultati faticosi e parziali.

Un ordinamento moderno che voglia dare più efficacia all'azione del difensore civico deve, quindi, fissare le regole di questa relazione, in modo che risultino chiari gli obblighi dell'uno e dell'altro, ed individui inoltre una sede politico-istituzionale di alto valore che questi obblighi sia in grado di far rispettare.

 

RISARCIMENTI, SERVE FORSE UNA COMMISSIONE ?

 

Sono pervenute all'Ufficio del Difensore civico diverse richieste di intervento volte a sollecitare il risarcimento di danni subiti da persone e cose ed imputabili alla mancanza di manutenzione delle strade, dei marciapiedi od al non regolare rifacimento del manto stradale dopo lavori eseguiti a vario titolo (acquedotto, fognature, gas, linee elettriche, ecc.).

Si è potuto constatare che, dal punto di vista della legalità del procedimento, le pratiche sono state gestite in modo corretto dall'amministrazione: gli uffici si sono messi in contatto con le compagnie di assicurazione e sono stati effettuati anche sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi interessati. Tuttavia, persino in quei casi (sia pure non molti) in cui la responsabilità era evidente, le società assicuratrici hanno sempre negato l'indennizzo sostenendo, senza nessun'altra diversa motivazione, che non fosse ravvisabile la responsabilità dell'ente assicurato. Il Comune si è sempre rimesso a tali decisioni, rifiutando di provvedere al risarcimento, lasciando il cittadino nella poco invidiabile posizione di dover decidere se tenersi il danno e le beffe oppure ricorrere alle vie legali.

Per un caso specifico si è anche richiesto l'intervento dell'I.S.V.A.P. di Roma, al fine di poter avere, se non altro, un parere tecnico da parte di questo alto Organismo di vigilanza. Ebbene, dopo lettere, fax e telefonate, l'unico risultato è stato il silenzio più assoluto.

Cosa fare a questo punto? Una soluzione potrebbe essere quella di costituire all'interno dell'amministrazione una commissione che esamini le varie richieste di risarcimento e valuti, in autonomia rispetto alle società assicuratrici, la sussistenza o meno di una responsabilità  dell'Ente. Sono convinto che questa procedura sia equa e corretta, anche se comprendo che essa potrebbe risultare più onerosa per l'amministrazione. Infatti, se in occasione di una denuncia di sinistro, la commissione dovesse decidere diversamente dalla società assicuratrice, c'è il rischio che l'onere del risarcimento richiesto rimanga a carico dell'amministrazione stessa.

  

DATI STATISTICI

   

Per una migliore comprensione dei dati sottoriportati occorre tener presente che non sempre le richieste di intervento da parte del cittadino sono supportate da un diritto ritenuto – a ragione o a torto – leso dall'azione della Pubblica Amministrazione. Molte volte le richieste rivolte alla P.A. tendono ad ottenere un intervento, non obbligatorio per legge ma utile al postulante, rimesso quindi alla discrezionalità tecnico-amministrativa della stessa. Pertanto, quando si parla di esito favorevole o negativo, non si deve intendere sempre che il cittadino ha ragione o che la P.A. ha agito male, bensì che la sua richiesta è stata accolta oppure no.

Dal precedente esercizio erano rimaste in sospeso n. 24   posizioni: sono state tutte definite, n. 10   con esito positivo,  n. 11  con esito negativo e n. 3 con esito parzialmente positivo.

Nel corso del periodo temporale preso in considerazione, le richieste di intervento accolte sono state n. 151.  Per n. 52 di esse non è stato necessario aprire un apposito fascicolo in quanto l'istruttoria è apparsa fin dall'inizio abbastanza semplice e veloce.

Maggiore approfondimento, sia dal punto di vista giurisprudenziale che normativo, hanno invece richiesto le pratiche concernenti in particolare le materie di urbanistica, lavori pubblici, igiene ed ambiente, alloggi pubblici.

Delle n. 151 pratiche accolte ne sono state completamente concluse n. 117, mentre 12 sono risultate non di competenza e n. 22 sono ancora in sospeso (in attesa di definitiva risposta o giunte nell'ultimo periodo).

Tenendo conto anche delle richieste rimaste in sospeso nell'anno precedente la situazione, pertanto, risulta essere la seguente:

-          pratiche di competenza accolte     n. 163;

-          definitivamente concluse               n. 141 (pari all'86,5%);

-          rimaste in sospeso                        n. 22 (pari al 13,5%).

Per le pratiche concluse l' esito è stato favorevole al cittadino in n. 95 casi (pari al 67,3%), mentre i casi non accolti – nei quali l'Amministrazione aveva quindi agito correttamente oppure la richiesta del cittadino era solo una semplice aspettativa -  sono stati n. 38  (pari al 26,9 %).

Per n. 8 posizioni (pari al 5,8%) si è arrivati ad una accoglimento parziale delle ragioni del reclamante.

In funzione delle materie trattate, la seguente elaborazione grafica può senza dubbio dare una visione più completa delle pratiche attivate dai cittadini con l'esito avuto dalle stesse: 

Materie di intervento

Accolte

Definite

Positive

Negative

Parziali

Sospese

Affari generali 

-

-

-

-

-

-

Servizi Sociali-Casa-ATER

26

21

15

6

-

5

Sanità-Igiene-Ambiente

16

12

10

-

2

4

Istruzione-Formazione prof.le

2

2

1

1

-

-

Lavoro-Attività Produttive

4

4

3

1

-

-

Tasse e tributi

9

9

6

2

1

-

 Urbanistica – LL.PP.-Viabilità

40

34

20

12

2

6

Istanze partec.Proc.Amm.vo

-

-

-

-

-

-

Varie

66

59

40

16

3

7

TOTALI

163

141

95

38

8

22

 

DESCRIZIONE DELL'ATTIVITA'

 

    Per una più completa lettura della presente relazione ed altresì per una più comprensibile cognizione dei disparati problemi per i quali è stato chiesto l'intervento del Difensore Civico, riporto qui di seguito la descrizione sommaria dei casi più significativi suddividendoli nelle materie più sopra specificate:

1) Servizi Sociali – Casa – Ater -    Diversi, e quasi sempre insuperabili, sono stati i problemi causati dall'entrata in vigore della Legge Bossi-Fini circa i  nuovi requisiti per l'assegnazione degli alloggi Ater, soprattutto per chi aveva presentato domanda in data antecedente all'entrata in vigore di detta normativa, e per il rilascio da parte della Questura dei permessi e della carta di soggiorno.   Attraverso il Difensore Civico Regionale si è richiesto un parere legale da parte di esperti in materia ma anche questo tentativo non ha dato esiti soddisfacenti.

Altri interventi hanno riguardato agevolazioni per trasporto ai disabili,  contributi economici da parte dei Servizi Sociali del Comune, riduzione di canone Ater  comprensivo dei redditi dei  genitori nel frattempo ritornati in Marocco, problema di allagamento garages – in occasione di forti piogge – in un complesso Ater situato in Commenda Ovest.

2) Sanità – Igiene – Ambiente -  Alcune “normali” richieste di intervento per sfalcio erbe , pulitura fossi e potatura rami sporgenti. Particolare impegno ha richiesto invece l'interessamento a sostegno della petizione del  “Fronte del Porto”-  presso anche gli appositi Uffici Regionali – per la non approvazione di un progetto presentato da una Ditta produttrice di materiale tossico (rifiuti speciali) intenzionata a stabilirsi presso l'Interporto di Rovigo. Attraverso il Difensore Civico Regionale (competente in materia) ci si è attivati presso l' Azienda USL 18 per alcuni problemi sanitari di una ragazza disabile. Interessante anche una denuncia di inquinamento atmosferico, in Viale Marconi della città, causato da mezzi pubblici mantenuti in moto anche durante le soste; problema risolto mediante appositi ordini di servizio della Ditta concessionaria.

3) Istruzione e formazione prof.le – Due i problemi presentati all'attenzione dell'Ufficio in questo settore ed ambedue di notevole interesse. Il primo ha riguardato la questione della regolarità delle decisioni adottate in merito alla variazione degli orari di apertura degli asili nido; il secondo la natura (originale o copia  fotostatica) della documentazione da allegare ad una domanda di assegnazione borsa di studio.

4) Lavoro – Attività produttive –  Anche se non strettamente di competenza del difensore civico, la sua opera è stata tuttavia richiesta per alcuni problemi legati ai lavori socialmente utili e per appianare una questione molto delicata (dettata forse da malintesi di fondo) tra una cooperativa sociale ed un suo socio disabile.

5) Tasse e Tributi – Richieste di agevolazioni della T.A.R.S.U., in relazione anche ai tempi di presentazione delle stesse,  rimborso di questo tributo pagato in più o indirizzo sbagliato dell'immobile, sono gli argomenti che hanno interessato questo settore che  - come negli anni scorsi  - é quello che ha dato meno problematiche e la maggiore velocità nel trovare le soluzioni più adeguate.

6) Urbanistica – LL.PP. – Viabilità   E' questo il settore in cui maggiormente l'opera del Difensore Civico abbisogna non solo di un accurato lavoro istruttorio ma anche di un costante impegno di sequela presso gli uffici comunali, atteso che i tempi di definizione delle pratiche risultano essere abbastanza lunghi. Sono rimasti, purtroppo, ancora  in sospeso due grossi problemi: quello della pulitura - ed in parte riapertura -  dei fossi di sgrondo acque piovane in località S. Sisto e quello del traffico pesante in Via Capitello. Mentre, però, per il primo si spera che con l'arrivo della bella stagione i lavori possano essere eseguiti, per il secondo finora non si sono avute risposte di rilievo, nonostante le proposte fatte sia dai residenti che dalla proprietà della fabbrica di manufatti in cemento.

Di particolare interesse si sono dimostrati i seguenti casi: petizione dei residenti di Via Fuà Fusinato per il problema dei platani ; liquidazione di una vecchia fattura a saldo e restituzione cauzione per lavori all'organo della chiesetta del Cimitero di Rovigo;  segnaletica presso l'incrocio-semaforo di Viale Gramsci con Viale della Pace; marciapiedi di nuova costruzione in Via B. Buozzi; spostamento di panchine (per disturbo della quiete) in verde pubblico presso un complesso condominiale di Via G.Campo; problema interpretativo sulla norma che prevede una DIA onerosa per lavori ad un appartamento (prima casa) esistente su unico mappale con altre abitazioni; rumori e vibrazioni per il traffico pesante su Viale Tre Martiri a seguito di lavori eseguiti.

7) Varie –   In questo gruppo vengono inseriti gli interventi che non trovano collocazione precisa  nelle precedenti categorie oppure che vengono effettuati presso Enti Pubblici diversi dall'Amministrazione Comunale. A titolo puramente esemplificativo se ne citano alcuni:

     - recupero ammende pregresse da parte di una società legale romana cui il Comando di polizia  Municipale aveva affidato l'incarico;

     - mancato riconoscimento da parte dell' INPS di periodo lavorativo come familiare di coldiretto;

     - rumori e parcheggio auto in centro città;

- indagine presso il P.R.A. per controllo cambio di proprietà di alcune auto (intestate allo stesso extracomunitario) per le quali era stato richiesto il pagamento di una grossa cifra per contravvenzioni e bolli non pagati;

- rimborso  ad un cittadino per i danni arrecati alla sua auto da un cassonetto dell'ASM posizionato in maniera non corretta;

- contestazione all'USL n. 18 per un doppio pagamento ticket per la stessa prestazione;

    - concessione benefici Legge 335/1985 per ricongiunzione temporanea al coniuge all'estero per ragioni di lavoro;

    - sollecito  all'INAIL di Rovigo per il pagamento di rendita vitalizia – con arretrati – a seguito di sentenza di Corte d'Appello;       

    - intervento presso l'ACI per tassa automobilistica richiesta indebitamente dalla Regione in quanto il veicolo era stato da tempo rottamato e cancellato dal PRA;

    - intervento presso la Polesine Acque S.p.A. per pagamento servitù di acquedotto.

 

CONCLUSIONI

            

    Non sono certamente mancati gli ostacoli avverso il lavoro dell'Ufficio per poter dare ai cittadini una più completa risposta alle loro richieste; tuttavia i  risultati ottenuti compensano in maniera  più che adeguata gli sforzi compiuti per superare le difficoltà che di volta in volta si sono presentate.

    Ho potuto altresì constatare come la figura del Difensore Civico stia diventando familiare anche presso quegli Enti Pubblici – diversi dal Comune – che, sebbene non obbligati per legge o regolamento, accettano di buon grado la mia presenza presso i loro uffici per la soluzione di problemi affidati all'attenzione del mio ufficio.  Un doveroso e sentito ringraziamento va, pertanto, ai dirigenti ed ai funzionari di questi Enti per la loro cortesia e disponibilità.

   Un identico grazie rivolgo come sempre alla Sig.ra Daniela Bortoloni per lo zelo e la  professionalità  dedicati al lovoro d'ufficio e per la collaborazione – quest'anno risultata ancor più  preziosa dopo l'entrata in vigore della convenzione con il Comune di Villadose – offerta soprattutto quando, per ragioni di servizio, il sottoscritto non può essere presente in sede.

    Al Sindaco, al Presidente del Consiglio, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali, al Direttore Generale, ai Dirigenti e ai Responsabili dei servizi ed ai dipendenti tutti rivolgo il mio ringraziamento per i buoni rapporti instaurati, per la collaborazione prestata e quella che spero vorranno prestarmi ancora al fine di svolgere utilmente questo servizio.

Il Difensore Civico

-Dr.Renzo Bragato-