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bilancio ambientale - progetto "clear-life"

 

Progetto CLEAR

 

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Primo Bilancio Ambientale del Comune di Rovigo

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Secondo Bilancio Ambientale del Comune di Rovigo

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Terzo Bilancio Ambientale del Comune di Rovigo

 

rovigo e clear

Il Comune di Rovigo, si estende per una superficie di 108 kmq e conta al 20.10.2001 n° 50.452 abitanti. Rovigo, è uno dei sette capoluoghi provinciali del Veneto, e può essere definita come una terra di fiumi e canali stretta com’è tra Adige e Po.

Negli ultimi anni, si sta assistendo a un forte sviluppo della realtà industriale, artigianale e dei servizi, grazie alla costruzione di importanti infrastrutture e l’avvio di rilevanti attività: creazione del Museo dei Grandi Fiumi; costruzione dell’Interporto, basato sull’intermodalità acqua-ferro-gomma; approvazione del Piano d’Area, che ha sancito la nascita del parco tutelato del Delta del Po; costruzione del CEN.SER. RovigoFiere, che darà alla Città una dimensione internazionale e di innovazione.

La qualità dall’ambiente, non presenta emergenze particolari e potrebbe definirsi buona. Il Comune di Rovigo, nel 2000 ha pubblicato il Profilo di salute dei Comuni di Rovigo e Villadose, all'interno delle attività promosse dalla Rete Italiana Città Sane e ha avviato nel 2000/2001, il Progetto “Agenda 21”. L’Amministrazione Comunale di Rovigo ha aderito alle manifestazioni promosse dal Ministero dell’Ambiente “Domeniche Ecologiche del 2000” e alla giornata Europea “In città senza la mia auto”. Per il 2002 è stato programmato il 1° Progetto integrale di monitoraggio ambientale su aria, elettrosmog e rumore a cui faranno seguito le rivisitazioni del trasporto pubblico urbano e il ridisegno del piano del traffico, piste ciclabili, ecc., nonché una implementazione dei parchi urbani promuovendo in essi attività di ricreazione e momenti di cultura.

PROGETTO “CLEAR-LIFE”

 

un po' di storia

Dal 1992 esiste nella Comunità europea uno strumento di sostegno finanziario alla politica ambientale della comunità stessa denominato LIFE, adottato per contribuire all’azione a allo sviluppo della politica comunitaria nel settore dell’ambiente e della legislazione ambientale.

Il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato il 17.07.2000 il Regolamento CE 1655/2000 riguardante detto strumento finanziario per l’ambiente (LIFE) per gli anni 2001 – 2002 – 2003, suddiviso in tre settori tematici: LIFE Ambiente, LIFE Natura, LIFE Paesi Terzi.

LIFE Ambiente in particolare mira a contribuire allo sviluppo di tecniche e metodi innovativi e integrati e all’ulteriore sviluppo della politica comunitaria dell’ambiente. Esso può finanziare progetti preparatori allo sviluppo di nuovi strumenti ed azioni della Comunità in materia ambientale e/o all’aggiornamento della normativa e delle politiche ambientali.

Il Comune di Rovigo ha aderito al Progetto CLEAR (City and Local Enrironmental Accounting Reporting, cioè Progetto per la contabilità e i report ambientali di città e comunità locali) elaborato dal Comune di Ferrara con l’aiuto della Società SMAER (ora SCS Azioninnova), il cui obiettivo è la costruzione di sistemi di contabilità ambientale in un gruppo di Enti Locali, di cui il Comune di Ferrara è il capofila ed i cui partecipanti sono in totale venti, dei quali 11 Comuni, 6 Province, la Regione Emilia-Romagna e l’OCSE.

In data 06.10.2000 con Deliberazione della G.C. n. 212, il Comune ha approvato il Progetto “CLEAR LIFE” e la sua presentazione al Ministero dell’Ambiente per concorrere al cofinanziamento di LIFE AMBIENTE, ottenuto successivamente con provvedimento datato 04/09/2001 – SG(2001)D/291246, mediante il quale il Segretario Generale della Commissione Europea ha notificato al Comune di Ferrara, beneficiario del Progetto stesso, ai sensi dell’art.254 del Trattato CE, la decisione n° C(2001)/2505/82 final, relativa alla concessione del sostegno finanziario al progetto CLEAR, ammontante per il comune di Rovigo ad € 38.801.

In data 11.10.2001 la presente Amministrazione ha approvato il riferimento il relazione al Progetto CLEAR; successivamente, in data 05.11.2001, è stato individuato il Responsabile del progetto nell’Ing. Lovisari che ha provveduto alla firma dell’accordo di programma in data 03.12.2001.

A seguito della riorganizzazione interna di cui alla Delibera G.C. 26 del 18.02.2002 e tenuto conto delle competenze specifiche dell’ufficio Ambiente in relazione al Progetto CLEAR, al momento della definizione del gruppo di lavoro locale, è stato nominato Responsabile per il nostro Ente, il Dott. Stefano Marchesi.

PERCHE’ “CLEAR”

CLEAR è il primo progetto europeo di contabilità ambientale applicata agli enti locali; esso intende arrivare in ultima analisi alla realizzazione ed approvazione di “Bilanci Verdi” da parte di un numero significativo di comuni e province del nostro paese in modo da elaborare un “metodo” e dei “principi contabili”, che possano poi essere estesi ed adottati a livello nazionale. E’ da considerare pertanto l’importanza della partecipazione del Comune di Rovigo ad un tale progetto innovativo, per l’evidenza pubblica che esso avrà nella sua fase terminale, che prevede la produzione di pubblicazioni, di un CD-Rom e di incontri a livello nazionale ed internazionale.

PERCHE’ RIGUARDA “TUTTI”

Il concetto di “sostenibilità” sta ormai permeando tutte le scelte strategiche per le amministrazioni. Si tratta quindi di adottare una serie di strumenti, che saranno raccolti nel “bilancio ambientale”, prodotto finale del progetto CLEAR, per dimostrare e valorizzare tali scelte di fronte ai cittadini e allo Stato.

A livello locale infatti, la questione ambientale è ormai un problema molto concreto: si tratta di controllo dell’inquinamento, di qualità del territorio, di politiche di protezione e di opportunità strategiche, di disponibilità di risorse e della loro distribuzione sociale, fino ad arrivare alle scelte operative quotidiane, quali la valutazione sui cosiddetti “acquisti ecologici”, le azioni in materia di “educazione ambientale”, l’incentivo alla raccolta differenziata interna gli uffici e quant’altro.

E’ facile comprendere a questo punto come la questione riguardi in maniera “trasversale” tutti gli Assessorati, come da una sorta di “filo rosso” che deve seguire tutte o quasi le scelte effettuate.

Il progetto, con la redazione del Bilancio Ambientale, vuole rispondere alle domande: quali sono gli effetti ambientali delle politiche territoriali, e di conseguenza quanto costa l’ambiente, o meglio quanto l’ente sta già spendendo per gestire i problemi ambientali?

Così come infatti il Bilancio Finanziario è lo strumento attraverso il quale l’amministrazione assume di fronte agli elettori e alle forze politiche la responsabilità degli effetti economici delle proprie scelte di gestione, il Bilancio Ambientale registrerà le partite contabili relative alle risorse e al patrimonio naturale dell’ente e diventerà quindi uno strumento di valutazione degli effetti ambientali di tutte le politiche attuate dall’ente stesso.

Il progetto CLEAR prevede l’approvazione del primo Bilancio Ambientale del Comune di Rovigo “contestualmente” all’approvazione del Bilancio di Previsione 2003.

 

chi partecipa a clear

I protagonisti centrali di CLEAR sono 18 enti locali italiani: essi sono di piccole, medie e grandi dimensioni, situati al nord, al centro e al sud dell’Italia, in territori molto diversi tra loro.
Capofila è il comune di Ferrara. Partecipano i comuni di: Bergeggi, Castelnovo ne’ Monti, Cavriago, Grosseto, Modena, Pavia, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Salsomaggiore, Varese Ligure; e le province di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Napoli, Torino.
Queste 18 realtà rappresentano dunque un campione significativo, anche grazie alla frequente accoppiata comune-provincia, che è una delle variabili che il progetto esaminerà per la messa a punto di politiche territoriali locali ad integrazione verticale.
Gli enti locali partner del progetto CLEAR sono all’avanguardia nelle azioni di monitoraggio ambientale e nella verifica della efficacia / efficienza delle relative politiche. Tutti hanno infatti già adottato almeno uno strumento di gestione ambientale o sistemi di contabilità ambientale per l’orientamento dei decisori politici. Oltre a redigere periodici Rapporti sullo Stato dell’Ambiente, hanno tutti adottato le procedure di Agenda 21 locale per lo sviluppo sostenibile e sono membri del Coordinamento italiano A21L.
Altri partner del progetto sono: la Regione Emilia Romagna, che assicura il coordinamento territoriale delle esperienze locali in vista di una possibile estensione del “Metodo CLEAR” alla dimensione regionale; e l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), che garantisce l’apporto di analoghe iniziative straniere, nonché la riproducibilità e la diffusione oltre frontiera dei risultati.

cos e' il bilancio ambientale

 

Bilancio Ambientale: si tratta di un documento che registra ciò che avviene all’ambiente di un determinato comune in un anno, ad esempio quanti rifiuti sono stati prodotti, quanta acqua è stata consumata, quanto suolo è rimasto inedificato, se e come è aumentato o diminuito il verde, il livello di inquinamento dell’aria, quanta energia è stata prodotta e consumata, quante risorse sono state sottratte oppure rese disponibili.
Il bilancio ambientale locale non contiene solo dati numerici (fisici e/o monetari), ma anche indicazioni circa i risultati ambientali delle politiche attuate o da attuare da parte dell’amministrazione pubblica. Se per esempio un comune ha deciso di deliberare nuove concessioni edilizie, il bilancio ambientale registrerà gli impatti ecologici attesi (aumento della produzione di rifiuti, aumento dell’energia prodotta e consumata, situazione del verde pubblico, situazione del terreno incolto, ecc). Se una provincia ha deciso di costruire un impianto di cogenerazione, il bilancio ambientale ne registrerà i risultati ambientali (rifiuti smaltiti, energia prodotta, energia impiegata, ecc).
Nel tempo, ci sarà un bilancio ambientale consuntivo, che conterrà i risultati delle politiche attuate, e preventivo, che conterrà le indicazioni e le analisi sulla pianificazione futura.

Dati e indicatori: dati sullo stato dell’ambiente e sul rapporto tra economia ed ecologia ne esistono molti, rilevati ed elaborati seguendo diversi modelli e metodologie. CLEAR propone agli amministratori locali di scegliere di comune accordo quelli più significativi e utili alle loro esigenze specifiche e di adottarli come rilevatori della vivibilità dell’ambiente urbano.
Per ottenere questo obiettivo CLEAR fa riferimento a una serie di strumenti statistici validati e utilizzati a livello internazionale: gli indicatori di pressione settoriale (che misurano la pressione dell’attività umana sull’ambiente in termini di inquinamento e le politiche attuate in risposta); il SERIEE (Système Européen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement, un sistema di conti satellite specifici rispetto al tradizionale bilancio economico-finanziario); l’EPEA (che fa parte del SERIEE e serve per valutare l’efficacia e l’efficienza della spesa per la tutela dell’ambiente); altri indicatori come l’Impronta Ecologica.

 

attivita’ da produrre

 

Le fasi del lavoro: CLEAR si divide in 3 fasi. Nella prima (ottobre 2001 - dicembre 2001) viene lanciato e avviato il progetto e viene messa a punto la metodologia. Nella seconda fase (anno 2002), ciascun comune e ciascuna provincia sperimentano la realizzazione del bilancio ambientale: sondaggio dei soggetti portatori di interesse, reperimento dei dati, esplicitazione delle politiche, redazione e approvazione del bilancio. Nella terza fase (gennaio - ottobre 2003) i partecipanti fanno il punto delle diverse esperienze e delle conoscenze acquisite collettivamente e, sulla base di tali conclusioni, viene messo a punto il “Metodo CLEAR”, con i principi contabili, le procedure e le migliori pratiche (fase di diffusione).

A che punto siamo: la fase due è stata avviata e all’interno di questa si tratta di sviluppare 4 gruppi di lavoro:

Esplicitazione delle politiche e degli impegni dell’Ente: si tratterà di definire con gli interessati, e quindi con gli Assessori, quali sono le scelte effettuate o che si intendono attivare in materia ambientale (quali sono importanti per il mio ente?), specificandole (come vanno adattati gli schemi generali alla mia realtà?) e riclassificandole (quale gerarchia risponde alle mie priorità politiche e strategiche, cosa viene prima e cosa viene dopo?) per arrivare a definire quali attività prendere in considerazione, all’interno di una “lista” di ambiti di intervento elaborata dai consulenti di progetto, molto ricca ed adattabile pertanto a ciascun Ente.

L’attività di questo gruppo verrà svolta dal gruppo di lavoro locale, in collaborazione con la Ditta SCS Azioninnova, che segue il progetto per conto di tutti gli enti partecipanti.

 

La rilevazione e contabilizzazione dei conti monetari

Verrà definito un “piano dei conti ambientali” ed altre convenzioni di stima del patrimonio ambientale e del danno ambientale.

Il gruppo dei conti monetari servirà per riclassificare le spese del Comune (obbligatorio), delle aziende municipalizzate (consigliato), degli altri Enti pubblici (consigliato) e degli altri soggetti presenti sul territorio (opzionale). La redazione dei conti deve esser funzionale, nell’ordine: alla conoscenza di quanto si spende per l’ambiente; alla verifica delle politiche attuate; al confronto con altri territori.

Questa parte dell’attività verrà seguita dall’Ufficio Controllo di Gestione perché collegata ai dati del Bilancio Finanziario e rientrante comunque nelle elaborazioni utili alla redazione di “bilanci satellite”, vale a dire di tutti quei “conti” che permettano di valutare l’impatto delle scelte politiche sui cittadini/utenti/elettori.

 

La rilevazione e contabilizzazione dei conti fisici

Il piano dei conti fisici è una matrice in cui, dopo aver definito le politiche e gli impegni prioritari del comune, sentiti gli assessorati (Gruppo 1), verranno classificati gli indicatori fisici per le attività ritenute significative, misurandone l’efficacia e l’efficienza rispetto agli obiettivi espressi in precedenza dall’ente stesso.

In questo gruppo, la rilevazione tecnica sul territorio degli indicatori relativi ad aria, acqua, suolo, rumore, elettrosmog od altro che venga ritenuto significativo, verrà effettuata mediante l’ausilio di un incarico esterno (finanziato con i fondi del progetto) coadiuvato dall’Ufficio Ambiente.

 

Il coinvolgimento degli stakeholder, governance e trasparenza

Finalità di questo gruppo di lavoro è il coinvolgimento dei soggetti portatori di interesse, che nella nostra realtà saranno molto probabilmente ASM, ASL, Arpav, Provincia, ecc. per valutare con loro se i parametri identificati siano esaustivi, se hanno necessità di vedere rendicontati altri aspetti, se preferiscono che alcuni ambiti vengano rendicontati utilizzando altre informazioni, se ritengono gli indicatori scelti sufficientemente chiari e leggibili, se hanno suggerimenti di sorta.

L’attività di questo gruppo verrà svolta dal gruppo di lavoro locale, in collaborazione con la Ditta SCS Azioninnova, che segue il progetto per conto di tutti gli enti partecipanti.