Sui perché si concentrano in aree fragili, in zone tipicamente rurali o lontane dai grossi centri, gruppi di immigrati, cercherà di rispondere sabato 13 marzo a Palazzo Celio un convegno “Nuove popolazioni rurali” promosso dalla Provincia e la Fondazione culturale Responsabilità Etica col patrocinio dell’università di Trieste.
Questa mattina la presentazione della giornata da parte di Giorgio Osti, università di Trieste e dell’assessore Leonardo Raito.
“Se in Polesine – ha detto Osti – nella parte alta e soprattutto lungo il Po si concentra il maggior numero di immigrati motivato forse dalla presenza di stalle, dai lavori di campagna, dall’occupazione di case lasciate libere dagli italiani, si vorrebbero capirne meglio le dinamiche, le politiche più adatte, uscire insomma dalla sola attenzione al dato numerico per scoperchiare un problema”.
Una decina i relatori che nel corso della giornata, inizio alle 9, buffet alle 13, ripresa alle 14, porteranno i tanti casi nelle diverse situazioni geografiche dalle alpi alla pianura padana, al crinale appenninico fino alle piane del sud.
Il programma.
Saluti di Tiziana Virgili, presidente della Provincia, introduzione di Giorgio Osti Università di Trieste; “I criteri della fragilità socio-territoriale” di Igor Jelen, università di Trieste e Alessandro Gretter, Fondazione Mach di Trento; “Nuovi migranti verso le aree periferiche” con Maurizio Ambrosini, università statale di Milano; “Le politiche di sviluppo locale alla prova i dell’anagrafe” con Anna Natali, Eco&Eco Regione Emilia-Romagna, dg Programmazione. Modera Leonardo Raito, assessore all'Immigrazione della Provincia.
Si riprende alle 14 dopo il buffet con Mario Cavani, della Fondazione Responsabilità Etica-Bpe; “Migranti in Calabria: fra bracciantato e nuovi percorsi di accoglienza” con Alessandra Corrado, università della Calabria; “Sorprese e conferme nella montagna bellunese” con Alice Ben università di Trieste; “Cohousing rurale nella bassa padana?” con Francesca Leder, università di Ferrara; “Gli immigrati nelle campagne e nelle stalle lungo il Po” con Francesca Peano, università Cattolica di Brescia; “Cosa succede in un'area di confine, il Carso” con Devan Jagodic, università di Trieste; “Segnali di vita sul crinale appenninico” con Ezio Molinari, parrocchia di Brugneto (Piacenza) e Giovanni Carrosio, università di Trieste